VISITA POSTURALE

La posturologia è la disciplina che studia la posizione che il corpo assume nello spazio e l’interrelazione tra i vari segmenti scheletrici (arti, tronco, testa, collo) al fine di consentire la posizione eretta e il movimento. Una corretta postura è fondamentale par garantire un risparmio energetico e ridurre l’usura delle articolazioni sollecitate durante il movimento e la stazione eretta, favorendo così il benessere generale. Lo studio della postura è assai complesso e necessita della collaborazione simultanea di più figure professionali che si occupano di diverse discipline (ortopedia, osteopatia, odontoiatria, optometria, logopedia, ecc) in grado di riprogrammare la postura. Dal punto di vista motorio, ogni essere vivente deve essere in grado di adattarsi all’ambiente in cui si trova per sopravvivere e svolgere la propria attività statica e dinamica. Tale adattamento richiede la possibilità di cogliere ciò che succede nell’ambiente stesso e conseguentemente, di assumere le posizioni più consone alla situazione e alle proprie esigenze di comportamento. Possiamo definire “postura” ciascuna delle posizioni assunte dal corpo, contraddistinta da particolari rapporti tra i diversi segmenti somatici. Il concetto di postura, quindi, non si riferisce ad una condizione statica, rigida e prevalentemente strutturale. Si identifica, invece, con il concetto più generale di equilibrio inteso come “ottimizzazione” del rapporto tra soggetto e ambiente circostante, cioè quella condizione in cui il soggetto stesso assume una postura o una serie di posture ideali rispetto alla situazione ambientale, in quel determinato momento e per i programmi motori previsti.

Il paziente viene visitato  globalmente, in un’unica visita pertanto vengono studiati tutti gli elementi di regolazione della postura del paziente (funzione visiva, funzione masticatoria-deglutitoria, appoggio del piede attraverso il podoscopio (sistema ottico formato da un gioco di specchi che permette di vedere la forma dell’appoggio del piede) e disfunzioni biomeccaniche dell’apparato locomotore, ecc). Sulla base, quindi, dei dati clinici raccolti si cerca di individuare l’elemento di regolazione posturale maggiormente in disfunzione per poter programmare un piano terapeutico mirato, personalizzato e coordinato tra i vari professionisti.

Il paziente effettuerà successivamente controlli periodici (all’incirca semestrali) per valutare l’andamento clinico e la risposta terapeutica, nonché proseguire nel programma di riequilibrio posturale.

R. P. G. (Rieducazione Posturale Globale)

La Rieducazione Posturale Globale (R.P.G.) è un metodica riabilitativa originale e rivoluzionaria che nasce sulla base di un semplice concetto: tutta l’attività muscolare, statica e dinamica, comporta un accorciamento dei muscoli, ragione per la quale bisogna rieducare il muscolo in stiramento.

La R.P.G. agisce sulle cause che determinano i disequilibri morfologici secondo una visione globale della persona vista nella sua totalità.

Si tratta di una vera e propria presa di coscienza di quello che il corpo è in grado di dirci relativamente alle forme ed alle condizioni di muscoli e articolazioni, individuando come le tensioni muscolari presenti in ognuno alternino la normale simmetria corporea.

Quali sono i principi sui quali si basa la R.P.G.?

Questa metodica nasce nel 1980 dagli studi di un fisioterapista francese Philippe E. Souchard. Souchard, traendo spunto dai suoi lavori di ricerca e dalla pratica clinica quotidiana, ha elaborato questa metodica riabilitativa basata su tre principi fondamentali:

– Individualità: ogni individuo è diverso dall’altro e va studiato nella sua unicità. Qualsiasi patologia si manifesta in ognuno di noi con un’infinità di  sfumature. È necessario quindi studiare l’uomo e non solo agire sulla patologia con protocolli standard.

– Causalità: spesso l’approccio terapeutico è indirizzato solo verso il sintomo. Ad esempio nell caso di lombalgia, il più delle volte la terapia è diretta esclusivamente alla scomparsa del dolore. Se però non si ragiona e non si agisce sulla causa della comparsa di quel sintomo il beneficio sarà solo temporaneo. La R.P.G. attraverso un attento studio sul paziente cerca di risalire alla CAUSA del dolore, della patologia per agire in maniera definitiva su quella. Solo individuando e agendo direttamente sulla causa si potrà veramente eliminare il sintomo alla radice.

– Globalità: è la vera e propria arma di questa metodica che consente di trattare il paziente nel suo insieme corporeo. Il nostro corpo in seguito a un problema primario si adatta creando dei compensi, per sfuggire al dolore. Da una banalissima distorsione alla caviglia se non trattata si può risalire fino ad avere un problema a livello cervicale. Questo spiega l’importanza di avere un approccio che valuti la globalità della persona e non solo il singolo distretto corporeo interessato dalla patologia.

RIABILITAZIONE NEUROMOTORIA

Per Riabilitazione neuromotoria si intende l’insieme delle forme di attivazione neuromuscolare più adatte al danno neurologico invalidante, al fine di recuperare o di ricercare risposte funzionali alternative. Questo si ottiene mediante l’opportuna scelta di manovre che portano ad una specifica stimolazione di “ricettori periferici” (organi di senso in grado di captare gli stimoli esterni e di trasferirli ai centri nervosi).

La riabilitazione neuromotoria è consigliata in tutti gli esiti di: disordini del sistema nervoso centrale, paralisi pseudo-bulbare progressiva, ictus, atassia, emorragie cerebrali, sindromi cerebellari, morbo di Parkinson, sindromi piramidali ed extrapiramidali.

RIABILITAZIONE FUNZIONALE

La Riabilitazione Funzionale è un innovativo approccio manuale e riabilitativo, sviluppato nella prestigiosa Scuola di Riabilitazione di Praga, che basa il proprio sistema di diagnosi e di trattamento sui principi scientifici della kinesiologia dello sviluppo, ovvero le diverse fasi di crescita e maturazione dell’essere umano durante i primi anni di vita. Lo scopo di tale approccio è quello di individuare e risolvere le alterazioni di movimento attraverso la correzione delle disfunzioni del sistema muscolo-scheletrico.

L’approccio Funzionale consiste in una serie di test funzionali che vengono utilizzati per analizzare la qualità della stabilizzazione funzionale della colonna vertebrale e trovare la chiave della disfunzione che ne altera il corretto funzionamento. Il trattamento sarà finalizzato oltre che a correggere la disfunzione primaria, anche a riattivare specifiche strutturi muscolari e ristabilire il corretto equilibrio tra muscoli antagonisti al fine di ottenere di nuovo la stabilizzazione funzionale della colonna e ristabilire i normali schemi di movimenti. Le tecniche utilizzate consistono in specifiche stimolazioni cutanee, chiamate riflessi di locomozione, ed esercizi funzionali definiti dalla kinesiologia dello sviluppo che richiamano le posizioni assunte dal bambino durante il primo anno di vita.

Quando la stabilizzazione funzionale della colonna vertebrale e l’equilibrio muscolare tra muscoli antagonisti saranno stati ristabiliti, l’ultimo passo del trattamento sarà quello di fare in modo che i nuovi schemi di movimento acquisiti dal paziente diventino automatismi nelle sue abitudini di vita quotidiana attraverso un programma di auto-trattamento.

RIABILITAZIONE CARDIO-RESPIRATORIA

La riabilitazione cardio-respiratoria è indicata per coloro che, avendo avuto un’ischemia cardiaca, un infarto o subito un intervento chirurgico per by-pass o valvolopatie, hanno bisogno di un riallenamento controllato allo sforzo.

È una specifica tecnica riabilitativa che, con una serie di esercizi graduali, monitorati costantemente dal fisioterapista, permette al paziente cardiopatico di riprendere la normale attività.

TECARTERAPIA

La Tecarterapia, chiamata anche solamente Tecar (Trasferimento energetico capacitivo e resistivo), è una moderna terapia molto apprezzata e utilizzata negli ultimi anni in quanto si è mostrata particolarmente efficace nell’eliminare dolore e infiammazione a carico di articolazioni, muscoli e colonna vertebrale. La Tecar è infatti indicata per trattare patologie articolari e muscolari, traumi, tendinopatie, patologie dei nervi, dolori acuti o cronici. Per fare tutto questo si serve di un macchinario particolare (che genera un campo magnetico ad elevata frequenza) collegato ad una piastra metallica che deve essere passata da un esperto sulla zona da trattare.

BENEFICI DELLA TECARTERAPIA

Lo strumento che si utilizza in Tecarterapia sfrutta il principio del condensatore ed è in grado di aumentare la vasodilatazione nella zona trattata, in questo modo vi è un maggiore afflusso di sangue e aumento della temperatura dall’interno. Ciò concretamente significa che il corpo viene aiutato e stimolato ad autoguarirsi da solo.

Si accelerano in questo modo i processi rigenerativi naturali dell’organismo ed in particolare le riparazioni cellulari, inoltre si riduce il dolore con il vantaggio anche di velocizzare il recupero dal trauma o dalla problematica che ha colpito il corpo.

Si tratta in sostanza di una termoterapia endogena ovvero di una terapia che si basa sul calore, la particolarità sta però proprio nel fatto che il macchinario è in grado di stimolare la produzione di calore interna del corpo.

Con la Tecar si può lavorare in due modalità differenti: capacitiva e resistiva. La prima si utilizza in caso di problematiche dei tessuti molli, ad esempio i muscoli ma anche tessuto connettivo, vasi sanguigni e linfatici. Mentre la seconda è indicata in caso il problema sia più profondo o a carico di tessuti più duri come ad esempio ossa, cartilagini o articolazioni. Spesso, comunque, durante un trattamento si utilizzano alternativamente entrambe le modalità. Migliori risultati che si ottengono con la Tecarterapia sono nel trattamento di problemi a colonna vertebrale, piedi e mani, spalle, caviglie, ginocchia o anca. Una seduta solitamente dura massimo 30 minuti e può essere necessario, a seconda della zona da trattare e della situazione acuta o cronica, fare un ciclo di 5-10 trattamenti. La Tecarterapia è un trattamento sicuro, non invasivo e adatto a tutti visto che non presenta particolari controindicazioni. Sconsigliato solo alle donne in gravidanza e a coloro che portano pacemaker. Una certa attenzione devono prestare anche coloro che sono particolarmente sensibili alla temperatura.

CRIOTERAPIA

Crioterapia (cura con il freddo) è un tipo di terapia che sfrutta l’azione del freddo in modi diversi. Consiste nel congelamento dell’area interessata per ridurre l’infiammazione e lo spasmo muscolare.

ONDE D'URTO

Le Onde d’urto sono onde acustiche che trasportano un’alta quantità di energia attraverso i tessuti e che si irradiano nel corpo fino alla zona dolente.

Le Onde d’urto sono caratterizzate da un rapido sbalzo di pressione, con elevata ampiezza e non-periodicità. L’energia prodotta che viene trasferita al tessuto è di gran lunga maggiore rispetto all’energia prodotta dall’ultrasuono. Il corpo reagisce alle onde d’urto che lo attraversano aumentando l’attività di metabolismo nella zona trattata e favorendo la riduzione dell’infiammazione provocata da un’azione antidolorifica indotta dalla liberazione locale di endorfine.

TERAPIE FISICHE STRUMENTALI

ULTRASUONI

Gli ultrasuoni sono vibrazioni acustiche con frequenza superiore ai 16.000 Hz, di intensità variabile tra 0,2 e 3 W/cm2, non percepibili all’orecchio umano e che si diffondono sotto forma di onde di compressione e decompressione, trasmessi attraverso una testina che mantenuta perpendicolare alla zona da trattare, passa sulla cute a cui è stato precedentemente applicato un gel ecoconducente.

Sono utilizzati in fisioterapia allo scopo di aumentare il metabolismo dei tessuti e dell’attività cellulare, incrementare il flusso sanguigno per vasodilatazione, la permeabilità capillare, la soglia del dolore, l’estensibilità e l’elasticità del tessuto fibroso.

LASERTERAPIA

La sigla LASER è l’acronimo di Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation (amplificazione della luce ottenuta per emissione stimolata di radiazioni).

Viene utilizzata nelle forme dolorose di varia natura, a varia localizzazione, in patologie flogistiche a carico di tendini e tessuti molli (tendiniti, borsiti, entesiti), patologie inserzionali, algie articolari superficiali; come coadiuvante nel trattamento di ulcere e piaghe da decubito e nelle forme cicatriziali e nel trattamento dell’edema.

ELETTROTERAPIA

Comprende:

– Correnti alternate a bassa e media frequenza, utilizzate a scopo analgesico: correnti interferenziali, corrente diadinamica, TENS (Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation).

– Correnti a frequenza continua, utilizzate a scopo analgesico: ionoforesi.

– Elettrostimolazione muscolare: con corrente faradica, con corrente esponenziale, con corrente di Kotz.

MAGNETOTERAPIA

Con la parola magnetoterapia s’intende l’applicazione a scopo terapeutico di un campo prevalentemente magnetico originato da frequenze basse e alte.

La Magnetoterapia rigenera le cellule lese migliorando la cinetica enzimatica e ripolarizza le membrane cellulari; inoltre produce un’azione antistress e promuove un’accelerazione di tutti i fenomeni riparatori con netta azione biorigenerante, antinfiammatoria, antiedematosa, antalgica, senza effetti collaterali.

La Magnetoterapia è una forma di fisioterapia che utilizza l’energia elettromagnetica ed è una cura efficace, sicura e non invasiva. I campi magnetici interagiscono con le cellule favorendo il recupero delle condizioni fisiologiche di equilibrio. È indicata nei casi in cui è necessario stimolare la rigenerazione dei tessuti dopo eventi lesivi di varia natura.

I campi elettromagnetici generati favoriscono risultati sicuri senza l’impiego di nessun farmaco.

BENDAGGIO E KINESIOTAPE

Il bendaggio funzionale è un tipo di fasciatura composta da ancoraggi e tiranti applicati sulla pelle, che fornisce un’immobilizzazione parziale senza impedire il movimento fisiologico dell’articolazione. La funzione è quella di tutelare l’arto evitando che venga sollecitato nella parte lesa, pur non impedendone il movimento.

Il bendaggio funzionale ha infatti proprietà meccaniche: contiene e stabilizza il segmento del tratto interessato, limitando il movimento nella sola direzione voluta; stimola i recettori per favorire la stabilità del muscolo e protegge la capsula e i legamenti. Ha inoltre un effetto rassicurante sull’atleta, migliorando lo stato di vigilanza attiva del movimento e amplificando la percezione del senso di posizione articolare.

Il kinesio-tape è comunemente usato per:
– ridurre il dolore;
– drenare il gonfiore;
– migliorare la postura;
– migliorare la funzionalità;
– facilitare un precoce ritorno all’attività o lo sport;
– migliorare la performance sportiva.

Alcuni studi attendibili dimostrano inoltre che:
– aumenta potenza e forza nel recupero di infortuni muscolari;
– riduce il dolore e migliora la funzionalità in condizioni quali la fascite plantare o il dolore patello-femorale;
– migliora il dolore, l’arco di movimento e la funzionalità in persone con impingement di spalla;
– alza la soglia anaerobica del muscolo durante un esercizio di resistenza.

CONSULENZE SPECIALISTICHE

– FISIATRICA
– ORTOPEDICA
– CARDIOLOGICA
– PNEUMOLOGICA
– NUTRIZIONALE
– PSICOLOGICA
– LOGOPEDICA
– REUMATOLOGICA

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